Overseizero

I corsi di informatica della terza età

Savona e dintorni

Informazioni su Savona e dintorni…

Teatri:

Teatro Chiabrera di Savona: http://www.teatrochiabrera.it/IT/HomePage

Istituzioni:

Comune di Savona: http://www.comune.savona.it/IT/HomePage

Provincia di Savona: http://www.provincia.savona.it

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73 thoughts on “Savona e dintorni

  1. Io inserirei anche il sito della Provincia di Savona che è ricco di informazioni ed ha anche uno spazio “Invia una foto” dove si possono mandare fotografie digitali, alcune delle quali vengono inserite in un calendario che si può scaricare. Andate a vederlo: ci sono foto molto belle!

  2. Fatto!! Grazie Luciana per il consiglio… 🙂

  3. Oggi a Savona c’è la tradizionale fiera di Santa Lucia
    con torrone, croccanti, pastori, giocattoli, artigianato ecc….E la visita alla chiesetta omonima.
    Siete andate/i ? Vi ricordate le “ballette” con l’elastico e le “castagnolle”?
    ciao

  4. Io sono passata mentre andavo in stazione…non sono andata però nella chiesetta…lo farò domani!
    Cosa sono le ballette con l’elastico??

  5. ehh caro Aldo non solo mi ricordo le ballette con l’elastico che facevano molto male, ma nell’immediato dopoguerra per fare il torrone non c’era il miele (non c’erano api e sopratutto non c’erano fiori) e allora si adoperava il bianco d’uovo montato a neve, e nella frutta secca c’erano anche un po di ossi di pesca e di albicocche…..è stato il mio primo torrone…… era buono

  6. cara Enza le ballette con l’elastico erano fatte a spicchi di stoffa colorata e piene di segatura pressata cucite a un elastico che si annodava al dito del ragazzino che la scagliava con tutte le sue forze verso la malcapitata ragazzina e tornava indietro….

  7. Non sono andata alla fiera, ma ormai è una copia del mercato del lunedì. Ricordo bene le “ballette” con l’elastico ed anche i topini di latta con la carica a molla che correvano sui marciapiedi e tanti banchetti con i pastori e le palline per l’albero… oggi bisogna cercarli col lanternino. Luciana
    P.S. Mi sa che sto invecchiando; mi sembra di essere mio padre che diceva: “Ai miei tempi era tutta un’altra cosa!”

  8. Nessuno ha chiesto cosa sono o meglio erano le “castagnolle”. Non lo so neppure io! Cioè non so se il nome lo ricordo bene. Erano piccoli petardi (molto piccoli) che si scagliavano tra i piedi delle ragazze. Conl’urto a terra producevano un piccolo scoppio! Chi sa dirmi come li chiamavamo?

  9. Domenica 23/12 c’è il Confuego che quest’anno si svolgerà sulla Fortezza del Priamar con la tradizionale accensione dell’alloro?,(dicono porti bene se il fumo si leva alto e dritto. Il tutto comincia alle ore 10,00 con relativo corteo dalla Campanassa al Priamar.

  10. Cos’è il Confuego? 🙂

  11. E’ vero la Fiera di Santa Lucia era molto più bella tanti anni fa quando ero bambina,le bancarelle vendevano soltanti pastori per il presepe, palline colorate per l’Albero di Natale e torrone Ora è una copia del mercato del lunedì con l’aggiunta dei banchi che vendono il torrone. Perchè non prendiamo spunto dai famosi mercatini di Natale che ogni anno nel periodo dell’Avvento si svolgono nel Nord Italia, in Germania e Alsazia? Quest’anno ho visto quelli di Colmar e Strasburgo e vi assicuro che sono veramente notevoli.

  12. Il Confeugo era una fra le cerimonie più significative dell’antica Repubblica Genovese e coincideva con il Capo d’Anno, che in epoca medievale era festeggiato il 25 dicembre, si svolgeva pubblicamente nella mattina della vigilia e ritualizzava l’omaggio del popolo – rappresentato dall’Abate – alle autorità cittadine nella persona dapprima del Podestà, poi dei Capitani del Popolo.Poi in presenza dell’Arcivescovo – appiccavano il fuoco al confuego , grosso tronco d’alloro ornato di rami verdeggianti e nastri bianchi e rossi Chiudevano il corteo alcuni contadini e vi gettavano sopra un vaso di vino, zucchero e confetti. La tradizione voleva che i tizzoni del tronco fossero sacri e dotati di poteri magici: il popolo si accalcava per potersene accaparrare uno e chi ne veniva in possesso lo custodiva gelosamente.
    Per evitare disordini il Comune dovette provvedere a distribuire i resti del rogo . Ciao

  13. Grazie! 😀
    Belli i vostri interventi sulle tradizioni! Scrivete…in un mondo che tende alla globalizzazione è bello tener vivo il sapere che appartiene a piccole realtà come le nostre città.
    Ciao a tutti!

  14. Per Emira e per chi è interessato: sul sito della provincia, nella sezione “invia una foto”, ci sono alcune fotografie del Confeugo dell’anno scorso, scattate da un overseizero che ha partecipato al tuo corso sulla fotografia. Augurissimi! Luciana

  15. Oggi sotto la pioggia ho fatto alcune foto del Cofeugo.
    Come te le posso inviare?
    Ciao e Auguroni
    Alberto

  16. ho letto delle “castagnolle”; noi le chiamavamo “bombette”: i ragazzi ce
    le tiravano vicino ai piedi, facevano rumore e, spesso, ci smagliavano le
    calze di nylon che per noi rappresentavano l’emancipazione dai vergognosi calzettoni di lana. Per la cronaca allora le calze si facevano rimagliare, c’erano le rimagliatrici, ma c’erano anche calzolai, in “gabbiotti” nei portoni. Ciao Osvalda

  17. Ma adesso i calzolai ritornano…ne ho visti parecchi in giro.
    Ciaooo!

  18. Ciao Emira, un dirigente dell’auser ha visitato il blog e mi ha detto che hai inserito un video sul nostro santuario Nostra Sign. di Misericordia, ora a parte che io non lo vedo, mi chiedeva di proporti se è possibile inserire un video sull’auser e i suoi servizi; è un cd già pronto, non so quanto è lungo, ma eventualmente se ne possono inserire dei pezzi, che ne dici?

  19. Savona è una bella città, e su questo non si discute (nel mio blog ho messo delle foto) miglioramenti ne sono stati fatti, vedi darsena e via Gramsci (sulla passeggiata attenti allo scalino) onore al merito a chi ci fa essere orgogliosi della nostra città…..ma avete notato che in comune c’è una mente piccola che continua a stendere striscioni che tagliano la visuale di via Paleocapa? Prima della processione del Venerdì Santo da piazza Mameli non si vedeva la torretta; in quella occasione sono stati rimossi, dopo una settimana ce n’erano tre nuovi, velocità degna di miglior causa, la strada più bella della città andrebbe salvaguardata. Stesso “bucato” è steso al balcone del Palazzo del Comune. In corso Mazzini davanti alla fortezza un paravento sorretto da tubi Innocenti….non si vede più quello che c’è dietro, e non ditemi che è poco…
    queste pubblicità si possono mettere sulle impalcature dei palazzi in ristrutturazione o in costruzione, oppure su qualcosa da coprire in quanto brutto, nelle aree che a causa lavori sono momentaneamente in disordine
    E poi io non sono pagata per trovare i posti dove mettere le pubblicità, chi lo è per favore lo faccia con più rispetto.
    Carissimi colleghi, andate a fare una bella passeggiata e se siete d’accordo con me aiutatemi

  20. Scusate…mi è sfuggito un evento: ma nessuno di voi è andato a sentire il Papa sabato 17 maggio?
    Se siete andati: commenti?

  21. ohi ohi ohi, hai ragione, ma io avendone sritto sul mio blog, non ho pensato che avrei dovuto scriverne anche qui…..te l’ho detto che ogni tanto perdo un colpo. Se mi perdoni, un abbraccio

  22. Erminia!! 😀
    ti abbraccio…allora com’è andata la visita del Papa?

  23. 18 maggio
    la visita del Papa a Savona

    Ne siamo usciti bene: la città era splendida, migliaia di ombrelli colorati erano solo una nota in più, organizzazione perfetta,
    la telecronaca fatta dall’emittente ligure “primocanale” con commentatori giovani ottima,
    i politici non hanno fatto brutte figure, il maxi schermo in piazza Mameli ha evitato ressa in Piazza del Popolo, il percorso ordinato e tranquillo
    il Papa era contento

    foto della statua della Madonna

    un OK particolare va al Prefetto di Savona Signora Nicoletta Frediani

  24. Devo dire che nonostante la pioggia la visita del Papa è stata un grande evento per Savona.
    Non ho voluto prendere i “pass” che distribuiva la mia Parrocchia per Piazza del Popolo perchè volevo essere libera di muovermi come volevo. Infatti ho aspettato il passaggio del Papa in Corso Ricci poi in Piazza Mameli dove c’era un grande schermo per permettere ai savonesi di seguire la Santa Messa, Via Manzoni ed infine alla Darsena dove lo abbiamo visto “allontanarsi”in elicottero” E’ stato davvero emozionante…..
    Inoltre sabato scorso mi sono recata al Santuario della Madonna di Misericordia
    ed essendoci un gruppo di pellegrini che venivano da Legnano, il Parroco ha collocato la “rosa d’oro”donata da Benedetto XVI, sull’altare, prima di deporla nuovamente nel Museo del Tesoro, Mi hanno detto però che se c’è un gruppo di persone che fa richiesta per vederla, la espongono momentaneamente.

  25. Grazie Aldo! Che belle!! Una domanda…ho visto una cartolina con la stazione di Savona…ma dov’era?
    E’ in questo gruppo, clicca qui.

    Un saluto a tutti!! 😀

  26. Se ti mettevi sull’incrocio C.so Italia- Via Paleocapa con le spalle alla Torretta vedevi sullo sfonfo la facciata della stazione con l’orologio.
    Ora c’è il piazzale della ex stazione adibito a parcheggio e il lunedi sede di mercato.
    t’è capì? i vecchi a cosa servono! ….per i ricordi! 😀
    Saluti!!

  27. bravo Aldo, bel colpo!!!!!

  28. a proposito di vecchi e di stazioni…..
    quelli che erano vecchi 50 anni fa, ci erano rimasti male quando hanno visto andare in fumo il progetto dell’ing. Paleocapa che prevedeva la “nostra strada” in dirittura dalla Torretta alla nuova stazione ferroviaria…..
    sempre ed ovunque: niente di nuovo sotto il sole

  29. …..visto che non tutti vanno in vacanza…..
    sono andata a ravattare nella collezione di cartoline che ci ha regalato Aldo
    bellissima e interessante
    ♥grazie collega♥

  30. Anche a Savona ci sono strade (a senso unico) con corsia riservata ai bus. Io sono convinto che, in queste strade, la riga bianca centrale sia il limite destro della la corsia normale e la gialla il limite sinistro della corsia riservata. In bici resto di solito nella corsia normale, il più possibile a destra, ricevendo strombettamenti, insulti e ingiunzioni a “non stare al centro della strada”, mentre io penso di non essere un bus.
    Vorrei tanto sapere chi è nel giusto: se ho torto io, pedalerò lungo il marciapiede di destra, nella corsia preferenziale, scusandomi con gli automobilisti che finora ho innervosito; altrimenti mi aspetto che siano costoro a cambiare comportamento e a scusarsi, eventualmente prendendosela con chi sosta irregolarmente sulla sinistra.

  31. ciao Massimo, mi dispiace non ti posso aiutare, per me sono solo marciapiedi…
    ohibò…forse ho detto qualcosa di sconveniente,
    mah… pazienza
    ciaociao

  32. Il mio parere è: le corsie preferenziali sono riservate ai mezzi pubblici, la mia bici non è un mezzo pubblico, quindi la mia bici (con me sopra) non può viaggiare sulle corsie preferenziali.

  33. qui si parla di <a href=”http://www.savonaeconomica.it/settori/eventi/11-09-08_1.html”Savona

  34. naturalmente ho sbagliato, ma ho copiato pari pari le istruzioni…e non metto mai due spazi tra le parole

    comunque, mi sembra molto interessante:

    http://www.savonaeconomica.it/settori/eventi/11-09-08_1.html

  35. ora provo ancora
    qui si parla di Savona

  36. eureka!
    c’erano delle virgolette in più…
    ma come è sofistico sto coso

    ho telefonato allo I.A.L. per vedere se ci mandano ancora un pò a scuola, ma per adesso non sanno niente
    ciao

  37. Anch’io non so nulla sui corsi… 😐
    Ciao!!

  38. Non è una risposta, ma solo un pensiero da non savonesenato. Se vi incuriosisce ….
    http://gerobocia.spaces.live.com/Blog/cns!357FD2A392415F61!1256.entr

  39. Ho telefonato in regione per sapere se e quando ci saranno nuovi corsi….mi e stato risposto che sarà presa una decisione dopo il 15 di gennaio. ciao a tutti.

  40. Grazie Beppe dello scoop!!

    A presto 😀

  41. Erminia! Ho visto che ci sono grandi progetti e da quando sono qui – 9 anni – hanno sistemate davvero molte cose (a memoria: darsena vecchia, piazza Brandale, piazza duomo, la zona della Torretta e l’adiacente lungomare/lungodarsena, la passeggiata sotto il Priamar , la “liberazione” dei giardini al prolungamento per finire con la scomparsa o quasi degli escremeti canini dalle vie cittadine) ma da vecchio brontolone trovo lo stesso da lamentarmi o quasi
    ciao

  42. lamentarmi
    quasi

    (mi riferivo a questo, sperando funzioni)

  43. avete notato che la campana del monumento ai Caduti ha di nuovo il suo suono vigoroso?
    grazie a chi si è fatto carico del restauro

  44. Carissima ,boss va bene non puoi parlare,ma neanche scrivere?
    Mi sembra che ultimamente il sito sia un pò in letargo ,non è vero?
    Aspetto notizie e novità da tutti. Ciaooo 🙂 🙂 🙂

  45. Fin dalla metà dell’Ottocento le “Figurine” del presepe di Albissola, cittadina ligure in provincia di Savona, erano fatte quasi esclusivamente da “figulinai” donne che lavoravano l’argilla nelle fabbriche di pignatte albissolesi, “palleggiandola”, cioè sbattendola da un palmo delle mani all’altro sino a renderla più plastica e priva di intrusioni d’aria per facilitare poi il lavoro al tornio di chi forgiava pentole e tegami.
    Una parte di questa terra rossa veniva portata a casa per proseguire il lavoro, a cottimo (con l’aiuto di tutta la famiglia), facendo i “pernetti”, piccoli coni usati come supporti nella fornace. Il rimanente, che restava in dono alle lavoranti, veniva pressato negli stampi di gesso per fare le statuine che venivano poi disposte a raggiera dentro una conca e portate alla fornace (dove lavoravano), per la cottura o cotte a casa, coprendo la conca di carbone e dandovi fuoco. A cottura ultimata tutti provvedevano alla decorazione usando colori a freddo, vivaci per attirare l’attenzione e dare il senso d’allegria natalizia. La particolarità di queste figure, dette “macachi” è il loro viso ovale, con due puntini neri per gli occhi, uno rosso per la bocca e il colore vivace dei loro abiti, e Gelindo e Gelinda sono le due figure storiche dei “macachi” di Albissola.

  46. Fin dalla metà dell’Ottocento le “Figurine” del presepe di Albissola, cittadina ligure in provincia di Savona, erano fatte quasi esclusivamente da “figulinai” donne che lavoravano l’argilla nelle fabbriche di pignatte albissolesi, “palleggiandola”, cioè sbattendola da un palmo delle mani all’altro sino a renderla più plastica e priva di intrusioni d’aria per facilitare poi il lavoro al tornio di chi forgiava pentole e tegami.
    Una parte di questa terra rossa veniva portata a casa per proseguire il lavoro, a cottimo (con l’aiuto di tutta la famiglia), facendo i “pernetti”, piccoli coni usati come supporti nella fornace. Il rimanente, che restava in dono alle lavoranti, veniva pressato negli stampi di gesso per fare le statuine che venivano poi disposte a raggiera dentro una conca e portate alla fornace (dove lavoravano), per la cottura o cotte a casa, coprendo la conca di carbone e dandovi fuoco.
    A cottura ultimata tutti provvedevano alla decorazione usando colori a freddo, vivaci per attirare l’attenzione e dare il senso d’allegria natalizia. La particolarità di queste figure, dette “macachi” è il loro viso ovale, con due puntini neri per gli occhi, uno rosso per la bocca e il colore vivace dei loro abiti, e Gelindo e Gelinda sono le due figure storiche dei “macachi” di Albissola.

  47. ma dove siete finiti tutti?
    comunque e ovunque
    BUON NATALE

  48. Dicembre 19.2008 21.20

    Non è un commento è un caro saluto a Enza e infiniti auguri di buone feste
    l’allieva mal riuscita bacioni

  49. Auguro a chi non sogna un nuovo sogno.
    A chi non spera una nuova speranza,
    A chi odia la capacità di amare.
    A tutti quanti un sereno Natale 🙂 😦 😀

  50. Sono passato di qua ed ho visto che l’ ultimo intervento di qualcuno è
    Rita Dice:
    Dicembre 20, 2008 alle 12:38 am
    Poi più niente e siamo a fine gennaio.
    Visto che pur così tardi sono il primo a scrivere nel 2009
    FACCIO A TUTTI TANTI AUGURI DI BUON ANNO
    e …..
    CORAGGIO! SCRIVETE QUALCOSA!

  51. Ciao Massimo!
    …ma nooo…hanno scritto ma nella categoria HELP! Se dai un’occhiata in COMMENTI RECENTI (a destra) vedi gli ultimi commenti…
    Sono io che non ho scritto più nulla… 😦

    See you soon! 😀

  52. OK, capo. E’ vero che la qualcuno c’è, ma è altrettanto vero che QUI sono stato l’unico a scrivere nel 2009 fino al 273 gennaio.
    Saluti!

  53. .. e mi è scappato un 3 (e l’indirizzo email sbagliato)

  54. Ho visto nel blog di Erminia il
    video sul Monumento di Piazza Mameli a Savona. L’ emozione che ho provato la prima volta non può essere capita da chi non c’è mai stato ma, credo, nemmeno da chi c’è sempre stato: tutta la piazza ferma ad ascoltare i ventun rintocchi. E’ vero, ci sono i vigili a fermare le auto ma non é per quello che tutti si fermano: auto, bici, pedoni, tutti. Mi emoziona ancora e credo che sorprenda non poco i non savonesi che non sanno, non capiscono, chiedono perché succeda. Tutte le sere, alle 18 in punto.

  55. caro Massimo, se vai all’archivio del mio blog a febbraio del 2007 trovi un intervento su quei rintocchi
    qui ho fatto un copia incolla
    da parte mia se sono in giro al pomeriggio faccio in modo di passare sulla PIAZZA verso le sei….. e ci porto tutti i miei ospiti…..mio Dio, quanto bene voglio a questa città!!!!!!!!!!!

    09 febbraio
    SAVONA ORE 18

    SAVONA PIAZZA MAMELI MONUMENTO AI CADUTI

    LA CAMPANA DEL SILENZIO

    TUTTE LE SERE IN QUESTA PIAZZA IL MONDO FRENETICO SI FERMA,

    TUTTO E TUTTI, I PEDONI, LE MACCHINE, I BUS, ANCHE I RAGAZZI

    SUI MOTORINI, GLI ANZIANI SEDUTI SULLE PANCHINE SI ALZANO, E

    PER 21 PESANTI RINTOCCHI SI RENDE OMAGGIO A COLORO

    CHE SONO MORTI “PER” O “CONTRO”.

    MONUMENTI AI CADUTI, ORGOGLIO E VERGOGNA DEI POPOLI.

    E NOI CITTADINI, ANCORA, DOPO TANTI ANNI, SEMPRE,

    ANCHE SE FRETTOLOSI,

    AVVERTIAMO E NASCONDIAMO UN NODO ALLA GOLA

  56. Ho preso spunto dal tuo video per scrivere qualcosa anche su “nonsochefare” (basta un clic sul mio nome per vederlo) dicendo più o meno quello che ho scritto sopra. Scrivendo mi è sorto un dubbio: tutti savonesi sono come te (e me, se permetti) o a qualcuno può dare fastidio quella fermata. Io penso che se non proprio tutti la stragrande maggioranza è sensibile a quei rintocchi, sensibilità che credo passi di padre in figlio e che, sinceramente, mi commuove. Tutti o quasi tutti sottoscriverebbero quanto tu hai scritto.

  57. caro Massimo, come avrai notato nel mio video per caso ho ripreso un papà con una bimbetta in spalla che aspettano il suono della campana…..

    ti è stata concessa la cittadinanza onoraria ♥ ♥ ♥

  58. Scrivo in questa sezione perché da dieci anni vivo a Savona, ma visto che il sito si chiama overseizero – ossia oltresessanta – mi permetto fare un po’ di pubblicità al tempo lontano

    Per leggere i ricordi di tanti anni fa, di un oversettezero:

    http://gerobocia.spaces.live.com/blog/cns!357FD2A392415F61!1372.entry

  59. Torno a scrivere. Da 11/3/2009 ne è passato del tempo e pensavo trovare molti commenti e invece ….. l’ultimo è sempre quello che ho scritto nove mesi fa.
    Non ricordo più come si deve fare per non sbagliare; ma tanto nessuno mi leggerà.
    Ritorno sperando che qualcuno più savonese di me sappia dirmi qualcosa in merito a quanto ultimamente scritto in due interventi sul Web:
    Muri e La manina
    Ringrazio anticipatamente chi lo farà.

    • caro Massimo, tanto per cominciare non è vero che nessuno ti legge, poi proverò a raccontarti quella delle “ciappe”
      Diconsi ciappe quelle lastre di ardesia messe sui tetti e sulle pareti per impermeabilizzarle, tipico della Liguria (vedi Val Fontanabuona). Per il taglio e la messa in opera occorrono artigiani altamente specializzati ragione per cui oggi si lavora molto meno. Se guardi verso casa mia vedrai delle pareti rivestite del famigerato eternit che una volta erano di ciappe. Per quel che riguarda il colore, dipende dal tempo: umido o secco ossia scuro o chiaro.

      la manina….. eh dovrebbe essere un retaggio del passato quando non c’erano gli aspirapolvere…..esisteva un regolamento condominiale che stabiliva un’ora oltre la quale non si poteva più sbattere (straccetti e tappeti) e mai dalla parte della strada….. paese che vai…..
      ♪ ♪ ♪ altro non le saprei narrare♪ ♪ ♪

      • Cara Erminia, salve.
        Avevo fatto il pensierino di chiedere direttamente a te, ma è un pezzo che non ti vedo e non ti leggo.
        GRAZIE per avere risposto. Io quelle ciappe sui muri verticali, come ho scritto, le ho scoperte solo poco tempo fa e non sapevo che così si chiamassero. Mi sembrava strano però che non esistesse un nome specifico locale per una cosa che mi pareva molto locale. Non so se quelle che ho visto erano tutte autentiche: solo a Celle ne ho viste di sbrecciate, come l’ardesia.
        La manina … forse non è questione di paese ma solo di persone.
        Ciao

  60. Perchè oltre la collina un raggio di luce porti:gioia dove c’è dolore,salute dove c’è malattia,Amore dove c’è odio e tanto calore al vostro cuore…BUON NATALE a tutti e felice 2009

  61. grazie cara Rita per i tuoi auguri, a volte basta uno sguardo dato o ricevuto per sentirsi più leggeri… per me quest’anno non è un gran Natale, ma sempre Natale è… sono sicura che ne uscirò anche questa volta, e forse meglio di prima…
    vi vedo tutti, anche se non rispondete,
    che bello che ci siamo incontrati…..
    baci

  62. Siamo qui Erminia….. Rita. Auguroni a tutti!

  63. Buon Anno a tutti è questo l’augurio che rivolgo specialmente a quanti stanno attraversando un brutto periodo(possiate stare bene presto).
    UN saluto ….ciaooo…

  64. http://www.ivisual.com/barbaracorvino/
    se volete dare un’occhiata è “roba” di casa nostra…..
    …..c’è anche un concorso di fotografia…..
    proviamo!?!?!?!?!

  65. Belle. Per fotografare, bisogna saper vedere.

  66. non ne ho proprio più voglia di questo tempo!!!!!!!!

  67. Quando si dorme … si dorme! Vedevo l’orea ma non il giorno dei messaggi: era scritto troppo grande!
    Vedo che ci sono un bel po’ di giorni tra un messaggio e l’altro.
    Ma a proposito di foto, ne ho messe un bel po’ in http://gerobocia.spaces.live.com/
    Qindi, non andateci!

  68. Savona, 3 dicembre 2010
    l’Autorità Portuale ha intitolato la nuova banchina per le crociere a don Mario Genta.
    In una limpida mattina,
    la città circondata dalle montagne cariche di neve,
    in quel porto che Lui amava tanto,
    con una cerimonia semplicissima
    è stato messo il Suo nome a ricordarci quanto sia possibile dare.

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